Perché il problema non è cosa mangi, ma quando, come e perché mangi

Daniele Di Porzio

1/9/20263 min read

Se il problema fosse sapere cosa mangiare,
avresti già risolto.

Sai che:

  • mangiare tardi non aiuta

  • saltare i pasti fa perdere il controllo

  • zuccheri e alcol non aiutano la pancia

  • mangiare di corsa non è una grande idea

Eppure succede lo stesso.

Non perché non lo sai.
Ma perché non mangi mai nel vuoto.
Mangi sempre dentro una giornata piena, una testa carica, uno stato emotivo.

Tutti arriviamo a tavola in modo diverso

Torni a casa.

Magari c’è la famiglia.
Magari c’è una cena pronta.
Magari qualcuno ha cucinato per te.

Oppure no.

Magari torni tardi, sei stanco,
la testa è ancora al lavoro
e l’idea di metterti ai fornelli non ti va.

Magari vivi da solo.
Magari mangi davanti al telefono.
Magari apri il frigo e butti giù la prima cosa che capita.

E spesso non è nemmeno fame.

A volte non è fame. È bisogno di compagnia.

C’è uno scenario di cui si parla poco.

La sera arriva.
La giornata è finita.
Il silenzio pesa.

E allora:

  • un bicchiere di vino

  • uno spritz

  • un gin tonic

  • “tanto uno solo”

Non per ubriacarti.
Ma perché fa compagnia.
Perché rilassa.
Perché spegne.

E così, sera dopo sera,
tra alcol, zuccheri e abitudini,
la pancia cresce.

Non per eccesso.
Per ripetizione.

Non stai mangiando (o bevendo). Ti stai calmando.

In molti casi:

  • non mangi per fame

  • non bevi per sete

Mangi e bevi per abbassare il volume.

Della testa.
Dello stress.
Della pressione.

Il cibo e l’alcol diventano un interruttore.

Non sei debole.
Non sei pigro.
Sei stanco.

La fame emotiva non è una colpa

Mangiare o bere per stress:

  • non dice nulla sul tuo valore

  • non ti rende meno uomo

  • non ti rende senza disciplina

Dice solo che stai usando
l’unico strumento che hai imparato per staccare.

Il problema nasce quando diventa:

  • automatico

  • quotidiano

  • l’unico modo

E il corpo, che non giudica,
registra.

La pancia non arriva per caso

La pancia non è:

  • una cena

  • una pizza

  • una bevuta

È:

  • stanchezza accumulata

  • stress non scaricato

  • pasti disordinati

  • alcol usato per compagnia

  • mancanza di presenza

La pancia è una conseguenza,
non una colpa.

Famiglia, lavoro, vita piena: serve organizzazione

Essere presenti per gli altri
non significa dimenticarsi di sé.

Che tu abbia una famiglia
o viva da solo,
mangiare bene non è una questione di tempo.

È una questione di:

  • organizzazione

  • metodo

  • disciplina

  • rispetto

Anche a tavola.

Perché il modo in cui mangi
è il modo in cui ti tratti.

Dimmi come mangi
e ti dirò chi sei.

Preparare per te è un atto di rispetto

Mangiare sano non è triste.
Non è una punizione.
Non è noioso.

È una competenza.

Va imparata.
Va resa semplice.
Va resa compatibile con la tua vita.

Il tempo che dedichi a preparare qualcosa per te
è tempo in cui stai dicendo:

“Io conto.”

Questo è volersi bene.
Questo è rispetto.

Quando mangi o bevi di fretta, stai comunicando qualcosa

Quando butti giù senza attenzione,
stai mandando un messaggio chiaro:

“Io posso aspettare.”

E se puoi aspettare a tavola,
puoi aspettare anche:

  • per allenarti

  • per riposare

  • per prenderti spazio

Il corpo ascolta tutto.

Perché le diete non funzionano (per te)

Le diete falliscono perché:

  • ignorano lo stress

  • ignorano la vita reale

  • ignorano la famiglia

  • ignorano la solitudine

  • ignorano l’alcol

Trattano il corpo come una macchina.

Ma tu non lo sei.

Senza metodo,
prima o poi scoppi.

Mangiare bene non è controllo. È strategia.

Mangiare bene non significa:

  • vivere in rinuncia

  • dire sempre no

  • essere perfetti

Significa:

  • sapere quando fermarti

  • capire cosa ti serve

  • dare stabilità al corpo

Quando mangi (e bevi) con criterio:

  • la pancia scende

  • l’energia sale

  • la testa è più lucida

Non perché sei a dieta.
Ma perché ti stai rispettando.

Il cibo è uno specchio

Se mangi e bevi:

  • a caso

  • per tappare

  • per spegnerti

anche nella vita:

  • reagisci invece di scegliere

  • rimandi invece di decidere

Il cibo ti mostra
come stai vivendo.

Let’Start e l’alimentazione: niente estremi

Dentro Let’Start l’alimentazione non è:

  • una gabbia

  • una punizione

  • una lista di divieti

È uno strumento.

Serve per:

  • stabilizzare energia

  • ridurre lo stress

  • togliere la pancia

  • ritrovare controllo

Quando mangi e bevi meglio,
vivi meglio.

Non devi essere perfetto. Devi essere presente.

Non serve fare tutto giusto.
Serve presenza.

Capire:

  • quando hai fame

  • quando sei stanco

  • quando cerchi compagnia

  • quando stai evitando

Da lì parte il cambiamento.

Non dal piatto.
Ma dal rispetto verso te stesso.

Se leggendo ti sei riconosciuto,
non è un caso.

La pancia non si toglie con forza.
Si toglie con ordine.

E l’alimentazione
è uno dei primi posti
dove quell’ordine diventa visibile.

Un passo alla volta,
Daniele